MySelf

Sto attraversando il cosiddetto stadio di resilienza.
Un periodo dove il mio animo fa rimbalzare tutto ciò che mi potrebbe ledere. Vedo in anticipo le zone pericolose e i possibili incidenti. Però per arrivarci ho dovuto bere sostanze amare e spegnermi tra le fiamme. Sentire la schiena indurita dai colpi e poi vederla tramutare in acciaio.

Ho dovuto retrocedere per capirmi meglio e fingere di non essere più io, ma un’altra persona incuriosita da me medesima.
Cosi, ho deciso di cambiare, di correggere ciò che difettava.
La dispersione incauta della mia energia, aveva smangiato la materia dei sogni. Il mio umore non formava comete, ma ronzii fastidiosi che raggrinzivano il cuore.

Forse l’ho aperto in maniera rapida e sconsiderata.
Forse ho lasciato che i suoi spifferi si esprimessero affinchè i varchi d’amore mangiassero bene.
È stato irragionevole, devastante e alla fine si era disfatto sotto ai miei occhi. Il caos aveva srotolato i gomitoli dei pensieri e ogni ruvidità. Ma ora hanno una foce generosa per sfogarsi e morire in pace.

Purtroppo gli abissi si dissolvono solo quando si impara a conoscerli. Solo quando ti sei tuffato per vedere cosa c’era dentro. I sentimenti seppur straordinari da incamerare, vanno centellinati così da non formare ponti per l’inferno.
Sto capendo quanta vulnerabilità ho sprecato per la voglia ossessiva di volare. Volevo ali grandi per emigrare ma in fondo non sono pratica della vita e ancora non la conosco.

Speravo di potermi impadronire delle sue manovre drastiche e di suggerirle ciò che è meglio per me, prima di vederla in azione.
Ma non è affatto così. La vita guida me e cerca un modo per farsi leggere. Manda segnali, persone in incognita, messaggi criptati ed io cerco le sue lettere ovunque.
Parole, significati, verbi, che siano in grado di riprodursi come cellule.

Piano piano il senso mi cerca ed io sto trovando lui. I pezzi si richiamano da soli, come fossero amanti destinati a unirsi.
Zolle di esistenza che si erano distanziate troppo per disegnarne la mappa.

E oggi, malgrado le delusioni e la conoscenza stratificata, posso paragonare il mio spirito ad un tappeto di seta, sottile e delicato ma sufficiente a far scivolare via qualsiasi piede greve.

Myself by Luce Argentea

3 risposte a "MySelf"

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