Thoughts…

Dovremmo saper leggere attraverso gli sguardi e non inseguire solo voci. Chiedere al silenzio di muoversi, di battere i pugni, così da poterlo scacciare.
Dovremmo fendere l’orgoglio con dolcezza e supplicarlo di fermarsi. Ma i muri una volta eretti sono rigidi, stratificati e se tra un mattone e l’altro non vi é un collante d’amore, ogni momento muta in fossile.

La sabbia dalla quale scappavamo, ci investe della sua forza, fino a non capire più dove sia la nostra salvezza.

Nella mia vita ho letto molti cuori. Li ho sentiti gridare anche se intorno pareva tutto calmo. Ho poggiato la mano sopra di loro, per farli sentire al sicuro. Malgrado questo, non tutti scelsero di battere. Al sol tocco si ribellavano, infastiditi dall’idea di poter trovare un rifugio o una risoluzione.
Imprigionati da un petto troppo misero di sentimenti e di conseguenza inospitale per genetica.

Certi sono seguaci di una energia sfavorevole alla loro sorte e seccano come petali di rose.
Certi non vogliono amare, anzi ne provano quasi ribrezzo, forse perché nessuno gli ha mai spiegato il significato vero.

Proprio per questo bisogna insegnargli a sbocciare anche quando l’odore della vigliaccheria li rincorre.
Anche quando sono stanchi di pungersi fra le spine della vita, rimanendo esanime su un tappeto di agonia.

Perché nel vuoto si invecchia e poi si muore.
E se scegli di trascurare l’amore, nessuna mano sarà più in grado di ridartelo.

Thoughts… by Luce Argentea

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