Cervelli Spenti

“Delusione, sgomento e delirio, sono gli epiteti protagonisti di questa nostra società. Forse insufficienti, ma rendono almeno l’idea del millennio che stiamo affrontando.
La parola delusione, racchiude molte cose. È una parola vasta, incontenibile, invade diversi settori fra cui: amore, amicizia, lavoro e relazioni. Frange di vita in cui sono incline a dividermi e a sacrificarmi con totale devozione malgrado non riesca ad ottenere le risposte che cerco.

D’altronde non si può trovare l’oro in miniere di carbone. Certe preziosità si nascondono in cunicoli insoliti, poco prevedibili, così da riservarle a persone che ne abbiano davvero cura. Di certo, tale fortuna non la si spreca mai a vanvera. Non la si getta in atmosfere brulle, prive di continuità ma la si sparge fra coloro che vivono per migliorare l’umanità. La gente ne ha abbastanza di cyber-corpi dal cuore di ghiaccio. È stufa di cozzare contro bocche incontinenti che parlano a sproposito. Perchè oggi, si conosce solo il business, il marketing, la concorrenza e il consumismo. Non si dialoga mai con coscienza piuttosto in nome del portafoglio. Si cerca di tappare la tristezza con i selfie, le chat, i giochi d’azzardo e il sesso sfrenato. Il brivido del proibito diviene droga da consumare ad ogni ora.

Ma quando la ruota decelera capiamo di aver perso coraggio, grinta e tenacia. Di aver dimenticato l’importanza della difesa e dell’attacco per colpa di tutti questi paliativi architettati dai potenti, affinchè gli individui siano comandabili. Una rete di finti utilizzi travestiti di invenzione, a cui pare difficile sottrarsi. La comodità dei servizi intrappola il ragionamento e lo fa venire meno. L’immaginazione si indebolisce, la creatività scompare e disimpariamo a sognare. Progettare diventa dispendioso, apparentemente inutile. E laddove non si crea, ci si distrugge.

Da qui nascono le più malsane delle dipendenze e le più ancorate depressioni. Nessuna reazione agli impulsi, ma solo ai comandi esterni, agli ordini di chi il mondo lo fa girare perchè sa come influenzare l’economia, la medicina e corrompere la legge. Un singolo soggetto può pilotare intere folle. Basta pigiare un tasto per abuso di potere, o per l’ebrezza di sentirsi onnipotenti e lo spettacolo apre le porte.

Per questo bisogna scollarsi dai pensieri di maggioranza e imparare di nuovo a rielaborare i nostri. Per non diventare complici di meccanismi estranei e lontani dal nostro vivere.

Sappiamo apparire ma non sappiamo cosa significhi “esserci”.
Barattiamo anime per avere maschere, e simuliamo gioie per non morire dentro.”

By Luce Argentea

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