Myself

 

fd21ce815b67c90802d7a91a52f21b25

Esteriormente sono una femmina felina che ti punta, oltre il guado. Vesto eleganza ma per quanto possa apparire sensuale, in verità sotto la cute nascondo una tempra ferrea e ruvida. Faccio scelte decise, riflettute a lungo e mai d’impulso. Amo essere di parola e pretendo a sua volta il medesimo trattamento. Non accetto sgarri o sarcasmi infantili, perchè la vita è una cosa seria e il gioco alla fine dura poco.

Se fai promesse ti cedo la mia fiducia, ma la poca serietà con la quale spesso mi trovo a dibattere, apre canali di rabbie represse che inceneriscono chiunque oltrepassi la linea. Indosso i “pantaloni” perchè di maschi veri ne ho conosciuti pochi e se gli uomini sapessero del vulcano che intrattengo, in pochi rimarrebbero al mio fianco. Scoppio quando è necessario, ma le mie labbra sono capaci di denudarti se mi diffami.

Non mi accodo alle gatte morte, alle ingenue. A quelle che cercano continui supporti e nepotismi per ottenere ciò che vogliono. Donne che tradiscono senza pentirsi, che fanno i capricci come bambine ed elargiscono sermoni a coloro che la vita le ha fatte crescere presto. Cerco la coerenza, la franchezza e la buona fede e un volto che ti penetra e guarisce. Le galanterie oramai mi scivolano di dosso, perchè le frasi espresse per circostanza non sempre incarnano bontà. Mi infastidisco di fronte alla gente tiepida, confusa e squilibrata. Quelle che non sanno da che parte stare e si svegliano solo quando ti perdono.

Non recito ruoli, non impartisco contratti di amicizie. Chi vuole esserci lo fa spontaneamente, senza che gli venga insegnato. Chi mi cerca mi trova e coloro che virano la rotta sono liberi di andarsene.

Sono dell’idea che troppe regole rovinino i legami, proprio perchè la regola è l’antitesi del trasporto, del coinvolgimento. E se l’amore non pulsa più al centro dei rapporti, è inutile iniettarsi visioni e illudersi del contrario. La testardaggine genera il fallimento. Si arriva a dividere il già diviso e a rubare le poche briciole rimaste. Ci si odia anche se ci si ama, ma poi scopriamo di non esserci amati mai.

Piano piano la donna che vedo allo specchio sbiadisce. Il trucco si scioglie e la morbidezza scompare. Non mi identifico in nessuna, nè voglio assomigliare a qualcun’altra. Ho semplicemente una natura indomabile, una ribellione interna che fatica a spegnersi. Do valore alla presenza, molto più delle parole. E rimango affascinata da chi sa esprimere entrambe le cose. ”

Myself by Luce Argentea

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...