MySelf

“Mi sono picchiata dentro molte volte per non ricordare. Ho negato l’innegabile cedendo spazio all’orgoglio. Facevo finta di non sentire niente, per superare il momento, e se avessi ammesso le mie fragilità, non vi era più motivo di lottare. Chi ti vede piccolo, difficilmente crederà che tu sia cresciuto. La gente fatica ad andare oltre. Sono tutti convinti che la giovinezza corrisponda alla sazietà, alla calma spirituale. A un benessere continuo e scintillante, in cui nulla si muove e niente bolle.

Sappiate invece, che la sofferenza non è associabile ad una anagrafe. Non ha identità ma prende forma, dentro le nostre biografie. L’età, non è che un piccolo accenno all’esistenza. Un numero provvisorio, insignificante, destinato ad aumentare, e di rado va a pari passo con l’anima. Se mentre il corpo scoppia di febbrile coinvolgimento, il tuo animo si prepara al distacco empatico. Se la pelle appare morbida e intatta, dentro al cuore, ogni cosa ha consunto il suo sapore.”

Myself by Luce Argentea

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