Myself

“Non so cosa mi chiederà la vita negli anni che verranno. Ho molte domande da fargli sul mio divenire. Non ho idea di cosa cerchi in me, il perchè del suo passo lento, un po ritmato e un po statico. Io corro, spingo, graffio e mordo, e lei finge di non conoscermi, di non avermi mai incontrato. Come se mancasse l’audio ad una musica perfetta, la colonna sonora al tuo spettacolo e il mondo aspettasse un suono per far vibrare l’aria.

La vita è un mistero dentro semplici avvenimenti. Perdiamo gocce di significato, bevendo pochezza. Somministriamo semplicità, e pretendiamo l’idillio. La vita è come una casa disabitata, che attende il suo mobilio. Diventa casa solo se la occupi con il cuore. Non si vive di pareti o finestre, ma serve amore, pensieri e creazione. Serve il calore delle persone che intendono abitarla. Servono mani che accarezzano stoffe, e gambe che salgono scale. Servono famiglie attorno ad un tavolo, divani a coccolare stanchezze. Servono sguardi che ti aiutino a trovare la porta, e campanelli che accolgano ospiti. La vita è tutto ciò che sposta e cambia, muove e colora.

Ed io desidero riempirla questa vita, darle un nome vero che possa inquadrarla, perchè ho allergia delle ambiguità, delle cose inconcluse, dei passaggi improvvisati. Scappo se intravedo vaghezza, codardia. Quando le emozioni si intingono nel niente, e il silenzio si colma di nullità.”

Myself by Luce Argentea

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