Myself

“Adoro isolarmi da tutto e respirarmi. Dialogare con me stessa e svanire dal resto. Faccio visita a questa vecchia amica, una compagna che conosce il perchè di ogni mia lacrima. Sa bene chi scatena il cuore, e chi invece lo ferma. La consulto nei momenti di confusione dove la rabbia srotola il suo fitto velo nero, stendendolo dappertutto. Un velo che camuffa sensazioni e sa rendermi vulnerabile. Divento miope, incapace di vedere più in là. Una seguace imperfetta della ragione e carente sostenitrice d’intuito. Riconnettersi interiormente, è la miglior cura per un essere umano. Spaccare quegli schemi sociali prestabiliti e seguire solo il nostro volere. Siamo sempre sotto sferza, con ritmi aggiornativi esageratamente ambiziosi. Non basta mai nulla, e non serve mai nulla. Tutto è placebo e mai la vera cura.

Ho scelto di medicarmi da sola, per sapere cosa dice la mano destra alla mano sinistra. Perchè degli interventi esterni non ho alcuna fiducia. Spesso si rivelano traditori, procedure mortali per la propria sopravvivenza. Asportano la sanità mentale, avvelenandone la matrice. Se ti ribelli a un sistema sociale, tutti vogliono gettarti nel vuoto e sconfinarti lontano, in un angolo remoto. La società si compone da individui soggetti alla sottomissione senza alcuna personalità. Siamo nell’era in cui serve esibire debolezze per apparire vittoriosi. Fragili come cristalli, per divenire leader. Inseguiamo esempi sbagliati, ideali perversi. D’altro canto, l’indistruttibilità spaventa parecchio. Mette a soqquadro i pensieri di molti, perchè obbligati a porsi domande e a guardarsi dentro.

Dove c’è resistenza, non puoi penetrare nulla. Risulta difficile influenzare reazioni. E se non sei dirigibile, il gioco per gli altri si arresta. I comandi non attecchiscono sopra l’intraprendenza, ma sulle porosità dei complessi. E fino a quando non avremo in chiaro chi siamo davvero, tutto sarà incognita. La vita non è delegabile a terzi. Noi siamo gli unici responsabili di essa.

Non diventate animali legati al guinzaglio, in attesa di un padrone. Siamo abbastanza forti per camminare da soli, e per trovare la strada di casa. Perchè ogni cuore ha un luogo segreto, dove fare ritorno. ”

Myself by Luce Argentea

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