Femminicidio

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Le donne sono esseri umani… non bestie. La violenza sulle donne é deplorevole, ignobile. Ripropongo questo mio articolo… perché ogni tanto sensibilizzare, é importante anzi… fondamentale!

 

Non so come sia possibile arrivare a tanto. Ancora oggi non me lo spiego. Porre fine a una vita, che non é la tua, nell’arco di pochi secondi, non può e non deve diventare normale.

Molte testate giornalistiche ne documentano le dinamiche, indagando su quale sia il movente responsabile di tali trucità. Malgrado le innumerevoli cause e conseguenze dei femminicidi, questa bestia nera, pare non voler arrestare la corsa. È come una malattia all’ultimo stadio, più interventi si compiono, più danni, vengono commessi.

Siamo in un periodo intriso di disperazione, dove l’unica valvola di sfogo, sfocia nella violenza. La gente fatica ad accettare i “NO”, perché abituati ad ottenere tutto senza limiti ne tempistiche. Oggi il rifiuto, o la rottura di un legame, viene vissuto come una umiliazione, una tortura emotiva, della quale vendicarsi. Le fragilità non curate, sviluppano malanni psicologici spesso irreversibili. Ignorare queste patologie, porta a scompensi non indifferenti, perché possono dare forma a veri e propri individui instabili. Credo che si tratti proprio di questo: alcuni esperti del campo, sostengono che l’essere umano, arriva ad uccidere a seguito di violenze già subite in ambienti domestici, durante l’infanzia. Ma la cosa ancora più toccante, é che dopo attenti approfondimenti, é emerso, che siano proprio i soggetti femminili, come la madre, la zia, sorella ad esserne la causa. Vittime di soprusi, già in tenera età, crescono piano piano, in sordina, per poi scoppiare.

Inizialmente, l’adolescente somatizza per un lungo periodo, cercando di spostare il disagio e l’offesa provata. Da qui nascono problemi di autostima, autolesionismo sfrenato e compulsivo, e altrettante forme di punizione. Poi costruiscono un mondo interiore contorto, dove vede la “Donna”, come la responsabile di ogni male. Ecco che il soggetto, incomincerà a detestare ogni comportamento femminile, ne diventerà addirittura ossessionato, morboso, coltivando dentro sé, un profondo astio. Ma se nessuno, si preoccuperà di intervenire preventivamente su questi individui bisognosi di ascolto, quest’ultimi si trasformeranno in mostri, capaci di levare la vita, a chi meritava di continuarla. Il cattivo rapporto con le donne e le difficoltà di approccio verso il sesso opposto, portano ad un malsano contatto femminile, favorendo il desiderio di possederla, violentarla, senza badare al dolore arrecato.

Per questo, io voglio protestare a pieni polmoni contro la VIOLENZA SULLE DONNE. Dico basta a tutti questi uomini crudeli, infingardi, malati. Se avete bisogno di essere guariti, fate un appello, cercate soccorso, ma non permettetevi di ledere l’esistenza di una persona innocente, di una madre di famiglia, di una figlia. Siate capaci di accettare gli insuccessi senza commettere alcuna molestia.

Unitevi a me, e lottate contro il FEMMINICIDIO, perché l’unione forse, può fare la differenza!

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